lunedì 11 novembre 2013

sabato 9 novembre 2013

Ti sento.

Li senti i miei pensieri osceni che ti riempiono il cervello e scorrono nel sangue facendo lacrimare il tuo sesso?

T'immagino adesso, nel tuo delirio notturno, nuda tra le lenzuola, mentre come me ti allarghi le labbra umide di voglia, la gambe oscenamente spalancate, e affondi le tue dita, insaziabile. Avide, io e te, di respirare questo comune pulsare di vita e voglie.

Immagino la tua mano, come la mia, che risale lungo il ventre, fino al petto, a stringere i tuoi seni turgidi, a pizzicare i tuoi capezzoli, alla ricerca di quel disperato bisogno di dolore. Tremo con te, mentre stringi forte la tua carne tra le dita e deglutisci la tua agonia, mentre ingoi il piacere e lo riporti fuori ad ansiti.

Li senti i miei pensieri sempre più spinti posarsi con forza sulle tue labbra inquiete, tra le spaccature che ricopri con un filo di rossetto, perennemente inzuppate del nero che ti sbava addosso come spuma di mare in tempesta? Viviamo insieme, ti prego, gli ultimi sprazzi di lucidità prima della follia, sbattendo all'unisono dopo un tumultuoso volo nel baratro del delirio erotico.

La senti la mia lingua entrare nella tua bocca e insinuarsi nella tua mente, a rovistarti pensieri che non  oseresti pronuciare? Lascia che lecchi il tuo collo, la pelle candida dei tuoi seni, scendendo fino al ventre alla ricerca del tuo sesso. Nutrimi dei tuoi liquidi pensieri, inondami di te.

T'immagino implorarmi di non smettere con occhi brucianti di desiderio mentre risucchio il tuo clitoride, gonfio e pulsante di piacere. T'immagino spingermi con forza la testa tra le tue gambe mentre ti scopo con la lingua, mentre il tuo corpo freme sotto il mio tocco, il respiro spezzato dai gemiti.

Li sento i tuoi pensieri raggiungermi a folate, e come dita entrarmi dentro, slabbrarmi, impossessarsi di tutti i miei buchi, a cercare di placare quel tormento che ci accomuna, risucchiate in quel nero senza fondo della nostra anima.

Ti sento, mi sento ...

Immagino la tua testa riversa indietro, come la mia, gli occhi serrati mentre ti mordi un labbro a sangue, per non urlare. Come faccio io.
Immagino il tuo corpo, come il mio, pervaso da ondate di piacere, mentre tutto il mondo per un attimo si ferma. Sospeso. In attesa di noi.

Unite, due gemelle siamesi avvinte nell'agonia del piacere.
Disperatamente incollate a pulsare vita, mentre attorno il buio ci invade.

Legate con un filo di umori, prima di riversarci sulle lenzuola, sudate e sfinite, a bruciare le ore che ci separano da una nuova alba.
Da un nuovo giorno in cui saremo ancora una volta due, solo nostre.

___ ilBiancoEilNero & EclissiInfinito

venerdì 8 novembre 2013

Alzati e vai a prenderla.

Se desideri una cosa e pensi veramente di meritartela, smetti di chiederti perché gli altri non te la danno. 
Alzati e vai a prenderla.

___ M. Gramellini



Così.

Voglio innamorarmi in modo che la sola vista di un uomo, anche a un isolato di distanza mi faccia tremare, penetrandomi tutta, mi indebolisca, mi faccia sussultare addolcendomi e sciogliendomi qualcosa tra le gambe.

E' così che voglio innamorarmi, così totalmente che il solo pensiero di lui mi porti all'orgasmo. 

___ Anais Nin

mercoledì 6 novembre 2013

Mi piace provocarti.


Mi piace provocarti, Uomo.
Guardami mentre mi spoglio per te. Solo per te.
Il mio corpo si muove sinuoso pensando alle tue mani che lo percorrono, gli occhi sprofondati dentro i tuoi.
Sfilo la giacca, la camicetta, i fianchi ondeggiano lasciando scivolare lentamente la gonna.
Guarda la mia pelle nuda, coperta di brividi, i miei capezzoli eretti che spuntano dal reggiseno, i miei fianchi morbidi, il mio sedere rotondo, i capelli che ricadono sulle spalle.
Mi piace vedere i tuoi occhi che si riempiono di eccitazione, mentre mi avvicino a te e mi struscio come una gatta, le labbra che sfiorano le tue.
Senti il mio profumo. Senti l'odore di desiderio che sprigiona il mio sesso.
Appoggio il piede sulla sedia, sgancio il reggicalze e lentamente sfilo le calze.
Tolgo il reggiseno, ballando tra le tue gambe, i seni liberi, candidi, pieni.
Con le mani ti accarezzo il volto, il petto, scendendo lentamente fino ai pantaloni, i seni che sfiorano il tuo corpo.
Mi piace sentire il tuo cazzo turgido sotto la stoffa, voglioso di me.
Ti tiro per la cravatta avvicinandoti a me "Scopami, adesso, ti prego."

___ ilBiancoEilNero


martedì 5 novembre 2013

Meravigliosa.

Per quanto disastrata sia una Donna, esiste sempre in qualche parte del mondo un Uomo che la trova meravigliosa.

___ G.G. Giacobbe



domenica 3 novembre 2013

I dettagli.

E' nei dettagli che si apprezza il Piacere e ai dettagli non farò mai l'abitudine.

Non sono una che si accontenta, ma che ha imparato ad apprezzare e a godere di quello che ha, sì.
A cercare quelle piccole sfumature diverse nei tuoi occhi, nella tua voce, nel tuo respiro che cambia, nel tuo corpo che freme nell'orgasmo.

Sì, dei dettagli non mi stancherò mai.

E io voglio essere un dettaglio.
Voglio essere quel dettaglio che non scordi più.
Quelle labbra che ti hanno baciato avidamente, quegli occhi che sono sprofondati nei tuoi, quell'odore che ti ho lasciato sulla pelle, quella voce tremante di piacere..
Le mie parole, i miei sorrisi, le mie lacrime, le mie risate.


Io voglio essere un dettaglio.

 
Quel dettaglio che fa la differenza, che fa sì che tu mi scelga e mi scelga ancora.
Quel dettaglio che ti tornerà alla mente anche quando stai camminando per strada o quando sarai di altre Donne.
 

Un dettaglio. Niente di più.

___ ilBiancoEilNero


sabato 2 novembre 2013

Distruggimi.

Sbatti il mio corpo su questo cofano, ormai non è che un un involucro vuoto.
L'anima me l'hanno spappolata tanto tempo fa, adesso voglio distruggere tutto il resto.
La faccia spinta con forza su quella superficie liscia e ancora calda, la gonna alzata senza ritegno e le mutandine scese, le mani bloccate dietro la schiena.
E' buio, qualche luce dei lampioni in lontananza, qualche rumore affievolito della notte, l'odore dell'asfalto umido nelle narici.
Quelle mani sconosciute stringono i miei polsi impedendomi di muovermi.
Sento il suo odore mentre si avvicina a baciarmi le labbra, il suo sapore estraneo nella mia bocca, una mano infilata nella camicetta a stringermi i seni.
E' buio. Chiudo gli occhi. E' buio anche nella mia mente.
Non mi sento più. Chi sono? Chi sei? Dove sono finita?
Lo sento slacciarsi i pantaloni.
Che schifo mi faccio. Che schifo mi fai.
Usami adesso. Usami! Non si ama una puttana.
Distruggi tutto quello che rimane ancora di me.
Voglio sentire il tuo cazzo turgido entrarmi dentro affamato del piacere che questo corpo abbandonato può dare.
Distruggilo! Distruggi questa puttana che ha osato amare un'altra volta.
Fammi male adesso! Fammi male, ti scongiuro.
Voglio sentire quel dolore così forte che mi toglie il respiro avvicinandomi alla morte,
quel dolore che rievoca ed esorcizza dolori lontani,
quel dolore che ricorda al mio corpo che è ancora vivo,
quel dolore che come un salasso fa fuoriuscire sulla pelle quello che ho dentro, confondendo per pochi attimi la mia mente.
Sento il suo cazzo farsi spazio dentro me, e il mio corpo cedere sotto i suoi colpi.
Gli occhi si riempiono di lacrime, rigano il mio volto come il suo sperma tra le cosce.
Adesso vattene. Lasciami qui.

Ti ho dato, uomo, quello che volevi, no?

___ ilBiancoEilNero



venerdì 1 novembre 2013

Arriva quel momento.

Arriva quel momento in cui ti arrendi, in cui hai esaurito le forze.
Hai dato il massimo, tutto quello che avevi per far felice una persona.
Ci hai provato, nonstante i tuoi difetti.
Ci hai provato con tutta te stessa, senza desistere mai, testarda fino all'ultimo secondo.
Poi arriva quel momento in cui ti chiedi se sia giusto continuare a lottare per qualcosa che poi forse vuoi solo tu.
Se forse, semplicemente, a volte l'amore non basta a colmare le necessità di chi hai vicino.
Se forse non sei in grado di soddisfare i suoi bisogni perchè le vostre esigenze sono diverse.
Se forse rinunciare permetterà a chi vuoi bene di trovare quello che cerca ed essere finalmente felice.
Insistere fino allo sfinimento non serve.
Deponi i guantoni, sicura di aver fatto tutto quello che potevi fare, e lasci fare il destino.
Nella vita, bisogna anche saper perdere.

___ ilBiancoEilNero