mercoledì 9 ottobre 2013

Il bagno degli uomini.

Arriva un messaggio sul mio cellulare. 
 "Succhiamelo"

 Rispondo con occhi di sfida. 
 "Vieni in bagno"

Sì, vieni.. Voglio farti vedere quanto neanche la paura fermi la mia voglia di prendertelo in bocca. 

Non sai dove posso arrivare. Non sai cosa mi prende quando quella voglia mi assale irruenta e trabocca tra le mie cosce. 
Non mi sfidare. Lo farei qui, davanti a tutti, con gli occhi della gente piantati addosso. 
M'infilerei sotto questo tavolo, ai tuoi piedi, e te lo leccherei davanti a tutti affamata del tuo piacere, femmina oscena e senza pudore. 
Non m'importa, non m'importa più nulla del mondo intero quando il desiderio divampa stretto tra le cosce, dilaniandomi la carne e bruciandomi il cervello. 

Si alza, si dirige verso i bagni. 
''Uomini''. Un altro messaggio.

Lo seguo. Mi guardo intorno. Il corridoio da sul locale, intravedo la sala, i camerieri, i tavoli, la gente che mangia, ignara dei pensieri osceni che assalgono la mia mente. 
Entro nel bagno degli uomini. Lo scorgo dietro una porta socchiusa. Come una cagna fiuto l'odore del suo sesso e già ne sento il sapore nella bocca. 
Mi chiudo dentro, il mio sesso inondato dal desiderio, il cuore gonfio di paura. 
Si slaccia i pantaloni, gli occhi piantati nei miei. 
Mi afferra per i capelli e mi spinge ai suoi piedi. Il suo cazzo mi sfiora il viso e il suo odore mi riempie le narici. Lo prendo in bocca. Le mie labbra lo avvolgono e la mia bocca lo accoglie calda. 
Scivola lentamente dentro e fuori, mentre la mia lingua lo accarezza, scorrendo lungo l'asta e ricoprendola di saliva. Lo sento premere sulla gola e invadere ogni mio spazio rubandomi l'aria, il cervello asfissiato dal piacere. 

Guardami adesso, mentre mi scopi la bocca, femmina oscena inginocchiata ai tuoi piedi, in questo lurido bagno con l'odore di piscio nel naso. Farei qualunque cosa per godere del tuo piacere. Guardami!
Sono una puttana. Sono una ladra. Ti rubo istanti di estasi e mi vendo in cambio del tuo piacere. 

Con un gesto mi fa alzare tenendomi per i capelli e mi sbatte al muro, il viso premuto sulle mattonelle gelide. 
Non posso impedirmi un gemito quando, dopo avermi abbassato i pantaloni e scostato le mutandine, mi entra dentro prima nella fica, ricoprendosi dei miei umori, poi nel culo. Sussulto e gemo sentendo il suo cazzo che si fa spazio dentro me. 
"Stai zitta" - mi ordina. Sento il suo respiro animale sul collo, la mia carne cedere sotto le sue spinte convulse, le cosce rigate di umori. Le mie gambe tremano al culmine del piacere, rischiando di cedere.

"Siediti sul cesso" - e mi spinge sulla tazza, il suo cazzo di nuovo in bocca. 
Ingoio il suo piacere finalmente appagata della mia rapina. 

Sono una puttana. 
Sono una ladra. 
Ti rubo per sempre attimi di eternità.

___ ilBiancoEilNero 



11 commenti:

  1. come dire... al cuore non si comanda!
    molto bello.

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  2. Quando la complicità...raggiungi e supera i limiti...del pudore...e non solo...
    Stupenda come sempre White&Black Lady....fortunato il tuo complice.

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    1. Grazie per essere passato di qui! :*

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    2. E' più forte di me...passo sempre di qui...
      Un po' per tortura...e molto per piacere...

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  3. Che dire

    esistono le donne ed
    esistono le femmine, coloro che sfidano le passioni, vanno oltre, con tuttoil corpo non solo un mezzo, pronte a tutto ad esaudire ogni desiderio di un uomo, sentirlo veramente non solo uomo fuori, ma assaporare l'uomo dentro, farlo uscire a volte in forma di sperma ed a volte lati di lui che neppure lui conosce, tu sei li per lui.

    bella, intensa come sempre, estremamente femmina

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