Non mi interessa l'Amore.
Io voglio molto di più.
Voglio essere attimi di indimenticabile follia,
attimi di incendiaria passione.
Voglio essere lussuria, desiderio carnale, oggetto per il Suo piacere.
Voglio che affondi le Sue dita nella mia carne,
che mi scavi dentro con la Sua mente,
che mi graffi l'anima,
che scalfisca il mio corpo con segni indelebili.
Non mi interessa essere la Sua donna.
Io voglio molto di più.
Voglio essere la Sua femmina, la Sua puttana, la Sua schiava.
Voglio sentirglielo dire con voce ansante,
rotta dal piacere.
Non mi interessa che duri per sempre.
Io voglio molto di più.
Voglio essere attimi infiniti, istanti che riaffiorano carnali anche quando sarà tutto finito.
Voglio essere memoria emozionale: orgasmi, corpi che si intrecciano, pelle che si sfiora.
Profumi, odori, gemiti, immagini.
Voglio essere un ricordo indelebile sulla Sua pelle.
Nella vita bianca, nell'anima nera. Diario e viaggio nell'oscurità della mia anima, sotto strati e strati di confusione e turbamento.
mercoledì 17 aprile 2013
martedì 16 aprile 2013
Il filo.
E' come un filo..
Un filo invisibile a tutti..
Un filo che mi lega a Lui.
Un filo di emozioni,
un filo "sentito",
un filo al quale aggrapparsi,
un filo che stringe e solo così lascia il suo segno.
Cammino dietro di Lui.
"Devi sempre stare un passo dietro a me" - mi ha detto.
E' strano.. E' come se quel filo mi trascinasse nel Suo percorso,
nella Sua strada, un passo dietro a Lui.
Non so dove sto andando,
sono trascinata,
sradicata,
sprofondata dentro me stessa,
svestita dei miei strati, che ad ogni passo cadono,
si frantumano,
si dissolvono.
Ho paura di perdermi,
ho paura di vedermi.
Sento il rumore dei miei passi nel silenzio del vicolo riecheggiare poco dopo i Suoi.
Cammino dietro di Lui, sotto la Sua guida, trascinata da quel filo.
Un filo che si tende e che si allenta a seconda della distanza.
Una strana distanza: in fondo cos'è un passo?
E c'è tutto in quella distanza, tutto in quel filo.
C'è la mia appartenenza.
Un filo invisibile a tutti..
Un filo che mi lega a Lui.
Un filo di emozioni,
un filo "sentito",
un filo al quale aggrapparsi,
un filo che stringe e solo così lascia il suo segno.
Cammino dietro di Lui.
"Devi sempre stare un passo dietro a me" - mi ha detto.
E' strano.. E' come se quel filo mi trascinasse nel Suo percorso,
nella Sua strada, un passo dietro a Lui.
Non so dove sto andando,
sono trascinata,
sradicata,
sprofondata dentro me stessa,
svestita dei miei strati, che ad ogni passo cadono,
si frantumano,
si dissolvono.
Ho paura di perdermi,
ho paura di vedermi.
Sento il rumore dei miei passi nel silenzio del vicolo riecheggiare poco dopo i Suoi.
Cammino dietro di Lui, sotto la Sua guida, trascinata da quel filo.
Un filo che si tende e che si allenta a seconda della distanza.
Una strana distanza: in fondo cos'è un passo?
E c'è tutto in quella distanza, tutto in quel filo.
C'è la mia appartenenza.
Emozionarti.
E’ difficile per una donna colta, abbassare la testa.
Questa è parte della gioia di essere sottomessa. Più nessuna decisione è vostra.
Quando non puoi più rifiutare nulla e nemmeno più muoverti, finalmente quelle voci nella mente si spengono. Tutto ciò che puoi fare, tutto ciò che ti è permesso, è solo - emozionarti.
___ Cherise Sinclair
Questa è parte della gioia di essere sottomessa. Più nessuna decisione è vostra.
Quando non puoi più rifiutare nulla e nemmeno più muoverti, finalmente quelle voci nella mente si spengono. Tutto ciò che puoi fare, tutto ciò che ti è permesso, è solo - emozionarti.
___ Cherise Sinclair
lunedì 15 aprile 2013
La mia ombra.
Sdraiata sul letto, tremo di paura.
Mi sfida, toccando la mia ferita più profonda.
Una benda a nascondere le lacrime,
una benda a chiudere gli occhi per non vedere più quelle immagini.
La mia voce impregnata di paura che riesce a dire solo No.
Lo sento tra le mie gambe..
non è di Lui che ho paura.
Ho paura delle mie ombre, ho paura di quella ferita, ho paura di me stessa.
Le mie mani a toccare il mio sesso, la Sua lingua tra le dita.
Tremo.
Vorrei gridare il mio dolore, ma la voce non esce.
Un urlo muto.
La mente si annebbia, mentre la ferita sanguina.
Tutto trema.
Sento la Sua lingua toccarmi. Trattengo il respiro.
Nessuno era più riuscito a farlo.
È un atto di fiducia totale.
Sento sfiorarmi l'anima,
sento entrarmi dentro come nessuno era riuscito a fare,
sento crollare i muri,
mi sembra che mi accarezzi il cuore.
Un dolore terribile, che proviene dalle profondità delle viscere,
un dolore che si alleggerisce ad ogni tocco, e si mischia a dolcezza,
un dolore che fa soffrire, mentre scaccia altro dolore,
un dolore che mi lega a Lui e mi fa sentire Sua.
Gli sono grata per quel dolore.
Nessuno aveva mai provato a curarmi,
nessuno aveva mai capito quanto profondo potesse essere quel taglio,
nessuno mi aveva fatto sentire così profondamente Sua.
Mi sfida, toccando la mia ferita più profonda.
Una benda a nascondere le lacrime,
una benda a chiudere gli occhi per non vedere più quelle immagini.
La mia voce impregnata di paura che riesce a dire solo No.
Lo sento tra le mie gambe..
non è di Lui che ho paura.
Ho paura delle mie ombre, ho paura di quella ferita, ho paura di me stessa.
Le mie mani a toccare il mio sesso, la Sua lingua tra le dita.
Tremo.
Vorrei gridare il mio dolore, ma la voce non esce.
Un urlo muto.
La mente si annebbia, mentre la ferita sanguina.
Tutto trema.
Sento la Sua lingua toccarmi. Trattengo il respiro.
Nessuno era più riuscito a farlo.
È un atto di fiducia totale.
Sento sfiorarmi l'anima,
sento entrarmi dentro come nessuno era riuscito a fare,
sento crollare i muri,
mi sembra che mi accarezzi il cuore.
Un dolore terribile, che proviene dalle profondità delle viscere,
un dolore che si alleggerisce ad ogni tocco, e si mischia a dolcezza,
un dolore che fa soffrire, mentre scaccia altro dolore,
un dolore che mi lega a Lui e mi fa sentire Sua.
Gli sono grata per quel dolore.
Nessuno aveva mai provato a curarmi,
nessuno aveva mai capito quanto profondo potesse essere quel taglio,
nessuno mi aveva fatto sentire così profondamente Sua.
Il Suo desiderio.
Avrebbe mai osato dirgli che nessun piacere,
nessuna gioia, nessuna fantasticheria era paragonabile alla felicità che
provava per la libertà con cui egli si serviva di lei, all’idea che
sapesse di non dover usare nessun riguardo? La sua assoluta
certezza che, quando la toccava, fosse per accarezzarla o per
percuoterla, e che quando le ordinava qualcosa fosse unicamente perché
ne aveva voglia, la certezza che egli tenesse conto soltanto del proprio
desiderio….
____ P.Reage
____ P.Reage
Respirare il mio male.
L’ho sentito proprio
entrare dentro di me.
L’ho sentito abitarmi le ossa,
posizionarsi sotto la pelle,
respirare il mio male,
farlo suo,
rendermi migliore.
___ Le noir doux poison
entrare dentro di me.
L’ho sentito abitarmi le ossa,
posizionarsi sotto la pelle,
respirare il mio male,
farlo suo,
rendermi migliore.
___ Le noir doux poison
Momenti difficili.
Ci sono momenti difficili da superare,
ma non per questo impossibili.
Qualunque cosa fosse accaduto,
sapevo che Lui sarebbe stato lì.
ma non per questo impossibili.
Qualunque cosa fosse accaduto,
sapevo che Lui sarebbe stato lì.
domenica 14 aprile 2013
Eternità della dannazione.
Ma che importa l'eternità della dannazione a chi ha trovato, in un secondo, l'infinito del piacere?
___ Charles Baudelaire
___ Charles Baudelaire
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